Unione Sikh Italia partner di una ricerca europea. I templi come strumento di inclusione.

I gurdwara come luoghi di aggregazione, in grado di promuovere l’inclusione sociale, l’integrazione e il dialogo interreligioso: è questa l’ipotesi di partenza di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions, diretto dalla dott.ssa Silvia Omenetto della Sapienza Università di Roma. “La ricerca – spiega la studiosa di geografia delle religioni – intende indagare il legame invisibile ma profondo tra le forme di un edificio e il modo in cui le persone che lo frequentano vengono accolte, percepite e integrate all’interno della società”. Condotto sotto la  supervisione del prof. Alessandro Saggioro, direttore del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo (SARAS) della Sapienza,  si avvale della collaborazione attiva dell’Unione Sikh Italia (USI) e della Sikh Sewa Society.

“La ricerca – si legge nel progetto finanziato dall’Unione Europea –  nasce da una fotografia della realtà italiana. Oggi l’Italia ospita una delle comunità Sikh più numerose e radicate d’Europa, con circa 60 gurdwara distribuiti sul territorio. Tuttavia, la storia del loro insediamento racconta una complessità: la stragrande maggioranza di questi centri è stata ricavata all’interno di ex capannoni industriali o artigianali, spesso situati in aree periferiche. Questi spazi, seppur vitali, presentano una forte contraddizione materiale: non riflettono i canoni tradizionali, l’estetica e la riconoscibilità visiva dei gurdwara del Punjab. Partendo da questa premessa e unendo approcci diversi come la geografia delle religioni, l’antropologia visiva e la sociologia urbana — il progetto di ricerca intende esplorare in che modo la forma, i colori e la visibilità esterna di un luogo di culto possano influenzare il percorso di inclusione sociale e il dialogo con la popolazione locale”.

Un primo evento collegato al progetto si è svolto il 9 luglio presso il gurdwara di Novellara (Reggio Emilia) nel corso del quale una delegazione dei fedeli del tempio, aderente all’USI, si è confrontata con dott.ssa Omenetto sul progetto di ricerca nel suo complesso. Incontri analoghi si svolgeranno i altri gurdwara.

“Per quanto abbia una caratteristica e una finalità accademica – spiega ancora Omenetto – i  dati empirici e le visioni emersi dalla ricerca sul campo confluiranno in un documento ufficiale di raccomandazioni politiche e linee guida architettoniche in collaborazione con l’Unione Sikh Italia e la Sikh Sewa Society che verrà presentato al Ministero dell’Interno e alle amministrazioni locali”.

“Il dialogo con la società italiana e il mondo accademico è un elemento centrale della missione dell’USI – spiega Bajwa Satwinder Singh, presidente dell’USI. La nostra Unione è l’organismo più rappresentativo del sikhismo in Italia  e sentiamo nostro dovere e responsabilità contribuire alla conoscenza della nostra tradizione religiosa”.

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